Architettura di un sito web indicizzato per i motori di ricerca

marinamongillo-architettura-sito-web

Come pianificare l’architettura di un sito web indicizzato per i motori di ricerca ?

La necessità di un’architettura strutturata non dipende solo dalla user experience, ma anche dalla possibilità che il vostro sito possa essere indicizzato e posizionato all’interno dei risultati di ricerca. L’architettura di un sito web indicizzato e ottimizzato per i motori di ricerca per i motori di ricerca deve assolutamente rispettare i seguenti criteri:

  1. usabilitàUsability: concetto ideato da Nielsen definisce l’usabilità del web uno dei contesti più importanti e allo stesso tempo più sottovalutati del web design. Il tuo sito web sarà di alta qualità se valorizzato da concetti di usabilità web. Un utente capisce immediatamente che tipo di sito web sta navigando e che informazioni contiene e lo fa in circa 6 secondi. Se si sentirà a suo agio rimarrà sul sito web, approfondendo la visita alle altre pagine. Se invece avrà un sentore di confusione o il caricamento delle immagini sarà stato fin troppo lento, sarà molto probabile che lo abbandonerà in breve. La coerenza del sito web è un altro punto fondamentale.
    • facilità ed efficienza d’uso comprendono pochi errori d’ interazione, facile da capire per l’utente (colori in coerenza e poco fastidiosi), animazione Flash, JavaScript etc devono essere usate solo per migliorare l’esperienza dell’utente e non per ridicolizzare il tutto.
    • Occorre uniformità in tutte le pagine e nel sistema di navigazione, che deve essere il più semplice possibile. Implementando questi principi fondamentali ed effettuando test con gli utenti, i siti web usabili predispongono ad una navigazione intuitiva, semplice e veloce.
  2. accessibilità – Accessibility: tutto deve essere facilmente fruibile a tutte le persone. Alcune tematiche dell’usabilità web hanno molto in comune con quelle dell’accessibilità dei siti web. I testi, ad esempio, devono essere scritti appositamente per il web e tenere conto del target di utenti al quale saranno indirizzati, risultando comunque comprensibili a tutte le tipologie di utenti. Consiglio alcuni link come https://www.w3.org/WAI/ (da leggere assolutamente) o, magari, usare uno strumento valutazione dell’accessibilità per effettuare un’analisi e generare un report ad hoc. W3C è importantissimo, in quanto è un’associazione che cerca di definire gli standard e di consentire al web di essere sfruttato e fruibile al 100% delle sue potenzialità. Impresa ardua è rispettare tutti i canoni, ma è importante e necessario per la  Human Experience e, ovviamente, per la SEO.  Un sito Validato con W3C sarà un sito sicuramente ben fatto e strutturalmente valido.  Uno strumento, dunque, molto utile che può essere d’ausilio. Infine, per VALIDARE ogni pagina del sito consiglio di andare su http://validator.w3c.org/
  3. Accettabilità – acceptability: visualizzato correttamente su ogni dispositivo per migliorare la User Experience degli utenti. Altri strumenti utili, che fanno parte della famiglia Google sono https://www.thinkwithgoogle.com, per migliorare il tuo sito per dispositivi mobili e dare impulso alla tua attività. Ancora, utile strumento per valutare le performance del tuo sito è l’estensione di Google Lighthouse per Developer.

I TAG HTML delle pagine WEB da tenere in considerazione

  1. tag title, ossia il codice HTML che specifica il titolo di una determinata pagina web. Esso appare linkato al nostro sito nella SERP(Search Engine Results Pages), letteralmente “pagina dei risultati di un motore di ricerca”.
  2. titoli perfetti, scrivere con intelligenza per attirare l’attenzione. Usa empatia, personalità e bada ai titoli H1, H2, H3…
  3. meta tag description – diversi per ogni pagina, coerente e frasi di senso compiuto.  Attributo o tag HTML di lunghezza limitata, generalmente di una o due frasi, che serve a fornire ai lettori un’anteprima sintetica e concisa dei contenuti della pagine web. Come spiega la guida di Google, “a volte” il motore di ricerca utilizza i contenuti del tag meta description per generare gli snippet che mostra in SERP, immediatamente sotto al link blu.
  4. meta tag keywords –  evidenza le frasi che devono risaltare. Con meta tag si identificano quelle informazioni codificate, inserite nell’header di un documento HTML e che specificano i metadati. Questi non compaiono sulla pagina vera e propria, ma vengono letti da user agent, come browser web o crawler. Il compito di questi meta elementi è quello di fornire informazioni aggiuntive a un sito, che dovrebbero alleggerire l’analisi di file HTML e la gestione del contenuto di un file. Per questo i meta tag HTML hanno per lo più la stessa struttura: prima viene definito un elemento e in seguito gli viene assegnato un contenuto.
  5. meta tag language – utile per la doppia lingua
  6. Heading tag – la differenza tra H1 H2 H3 etc…
  7. Anchor text e l’attributo title all’interno del link
  8. IMPORTANTE per sito in multilingua è l’attributo:
    • <link rel=”alternate” hrelang=”it” href=”www.pagina1-tradotta”><link rel=”alternate” hrelang=”en” href=”www.pagina1-tradotta”>
marinamongillo-website

Il mio consiglio per monitorare l’ottimizzazione del vostro sito web

Architettura di un sito web indicizzato per i motori di ricerca

Tra i vari strumenti che i web ci offre io preferisco affidarmi all’ormai imbattibile Google. Tra i vari tools che offre propone anche Test My Site per verificare la velocità del tuo sito per dispositivi mobili e fornire consigli per migliorare l’esperienza sul sito.

Lo strumento utilizza dati di Lighthouse per fornire consigli personalizzati utili per migliorare la velocità delle pagine e del sito, unitamente a best practice e risorse consigliate per migliorare l’esperienza complessiva in base alle priorità dei clienti. Lo scopo di Test My Site è aiutarti a intavolare il discorso con i tuoi team tecnici per creare un piano di ottimizzazione che incorpori le correzioni consigliate.

QUI POTETE TROVARE QUALCHE FAQ UTILE https://www.thinkwithgoogle.com/intl/it-it/feature/testmysite/faq/

Che cos’è la velocità della pagina? Non lasciarti ingannare!

Le prime volte che ho usato questi tools, insieme al mio team di lavoro, spesso ci siamo sentiti persi. Non riuscivamo a capire perchè restituisse sempre risultati diversi. Da varie ricerche ne ricavammo che la velocità della pagina è la velocità di una singola pagina del sito. Questa metrica mostra il first contentful paint (FCP, prima visualizzazione con contenuti) simulato in un esperimento e visualizzato in PageSpeed Insights (PSI) di Google. L’FCP monitora il momento in cui il sito web inizia ad apparire nel browser, indicando all’utente che il caricamento della pagina è in corso. Spesso la pagina è completamente visibile e/o diventa interattiva in una fase successiva. La metrica sulla velocità della pagina mostrata si riferisce alle reti 4G e non è specifica di un dato paese. Ciascun test può restituire risultati diversi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *